8 marzo: una festa che fa riflettere e sperare

Tutti gli anni l’8 marzo, giornata in sui si celebra la festa della donna, l’opinione pubblica si divide. Da una parte chi la ritiene una giornata priva di un vero valore, dedita al mero consumismo. Dall’altra chi, invece, pensa che sia un giorno fondamentale per la crescita socio-culturale della società. 

L’8 marzo in Italia

Nel nostro Paese la festa della donna è stata instituita il 12 marzo 1922. Il primo 8 marzo della storia fu celebrato nel Secondo Dopoguerra. Per organizzarlo si fece avanti l’Unione Donne Italiane (UDI), nata nel 1944 e tuttora in attività.

L’UDI, in special modo, voleva trovare un fiore che potesse rappresentare questa giornata. L’idea venne da Teresa Mattei, Rita Montagna e Teresa Noce che proposero la mimosa come simbolo dell’8 marzo 1946.

 Il fiore fu scelto per il periodo della sua fioritura – nei primi giorni di marzo – e per i costi contenuti. Inoltre, il colore giallo esprime gioia, vitalità e forza. Rappresenta il passaggio dalla morte alla vita, ricordando tutte le donne che si sono battute per la parità dei diritti.


A che punto siamo con la parità di genere?

Tutti gli anni il Global Gap Report fornisce la classifica dei Paesi del mondo per le disparità di genere. Dagli ultimi dati risulta che la differenza di genere mondiale si sia leggermente ridotta nel 2018 per quanto riguarda l’uguaglianza salariale – 51% dei casi – e il numero di donne in posizioni professionali apicali – 34% a livello globale. Meno donne, però, hanno partecipato alla vita politica e al mondo del lavoro.

La parità è quindi ancora lontana soprattutto se si considera che le donne assumono meno incarichi e prendono meno parte alla vita politica.

Viene stimato che rimanendo costante nel tempo l’andamento del cambiamento, il divario di genere mondiale avrebbe bisogno di 108 anni per colmarsi del tutto. Mentre per la differenza economica bisognerebbe aspettare 202 anni.

L’Italia è fra gli ultimi posti tra i Paesi europei, dopo di noi solo Grecia, Malta e Cipro. Il nostro Paese è passato dall’82esimo posto al 70esimo rispetto al 2017 riportando una vittoria di Pirro se si considera il fatto che ci hanno superati Nicaragua, Namibia, Costa Rica e Onduras.

E con la violenza di genere?

In Italia si stima che avvenga un femminicidio ogni 72 ore. Una media che fa davvero rabbrividire e che peggiora notevolmente se vi si aggiungono le circa undici denunce al giorno per stupro e violenza – come il recente caso di San Giorgio a Cremano. 

Molti giornalisti descrivono queste violenze come attacchi improvvisi di rabbia da parte dell’uomo. In realtà esse sono il risultato di una gravissima crisi culturale. In un Paese estremamente conservatore come l’Italia la distruzione dei vecchi modelli familiari e delle tradizionali relazioni tra sessi ha aperto una voragine socio-culturale che solo con un assiduo e importante intervento istituzionale potrà essere colmata. 

Le iniziative per l’8 marzo

Molte le iniziative di sensibilizzazione che avranno luogo l’8 marzo a livello nazionale come lo sciopero indetto dalle donne di Non una di meno che scendono in piazza per protestare “contro la precarietà e le discriminazioni. Contro i ruoli imposti nella società fin da piccole, contro i ricatti sul lavoro che generano molestie e violenze. Per un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale”.

Inoltre, Onda l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna offre con l’iniziativa Bollini rosa molti servizi gratuiti di informazione e clinico-diagnostici alle donne.

Altri eventi da non perdere città per città

Milano: gli incontri a Tempo di libri e il concerto alle 18.00 al Belvedere Jannacci – ingresso da via Filzi 22 – con Le cameriste ambrosiane. 

Roma: il museo Maxxi propone per tutta la settimana da martedì 6 a domenica 11 marzo eventi, incontri, proiezioni e ingressi gratuiti per le donne. 

Firenze: si terrà lo spettacolo Cinque danze contro la violenza,presso la chiesa Santo Stefano in Ponte. Al teatro Puccini saranno portasti sul palco i Monologhi della Vagina. Al Museo Archeologico di Firenze, invece, l’8 marzo sarà proposta una visita a tema sull’iconografia della figura femminile nel corso dei secoli.  

Venezia: è previsto l’ingresso gratuito ai Musei civici per tutte le donne.

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