2020: l’anno orribile della Royal Family

Se pensate che il vostro 2020 sia una schifezza, se ritenete che sia l’anno bisestile peggiore della vostra vita e se credete che l’umanità intera non abbia mai vissuto un anno orribile come questo, sappiate che esistono persone per le quali le disgrazie sofferte da tutto il mondo in questo sfortunato 2020 sono una passeggiata rispetto alle sofferenze che sta infliggendo loro: la Royal Family.

Che “buttasse male” Sua Maestà la Regina Elisabetta lo aveva già capito dai primi giorni dell’anno, quando suo nipote Henry, lo scapestrato di casa, aveva annunciato le proprie “dimissioni” dalla famiglia reale: basta impegni istituzionali, lui e la sua americana consorte ambiscono ad una vita normale, lavorando e mantenendosi. 

È bello vedere quanto piace il lavoro a coloro che non sanno proprio cosa sia. 

La Real Nonna ha cercato in ogni modo di persuadere il nipote a cambiare idea: ma dove vai a lavorare se la cosa più faticosa che hai fatto in vita tua è stringere mani e accarezzare teste di bambini? gli ha detto. Ma lui niente, irremovibile, ha portato a termine i suoi impegni istituzionali e se n’è andato in Canada. 

Sua Nonnità è stata regale anche in questo frangente: non vuoi più far parte di questa famiglia? Bene, lo rispetto. Quindi, poichè non vuoi essere un “reale” scordati di utilizzare il logo Sussex Royal per i tuoi impicci lavorativi. Arrangiati. Con amore. Nonna.

Ed è così che la Famiglia Reale ha perso due membri, anzi tre, calcolando il piccolo Archie. 

Ad onor del vero, non è che se ne sentirà molto la mancanza da un punto di vista istituzionale ma le cronache mondane non saranno più le stesse senza Harry e Meghan: come si potrà fare a meno di quei bei dibattiti sulle relazione tra cognate, su invidie e scaramucce? Niente sarà più lo stesso.

Era gennaio quando tutto questo accadeva, sembrava che peggio di così non potesse andare ed invece era solo l’inizio: è arrivato il Coronavirus, una catastrofe paragonabile ad una guerra mondiale. Anzi. Peggio.

Elisabetta aveva 13 anni allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ma era già stata designata erede al trono a seguito dell’abdicazione di zio Edoardo VIII. 

Di certo, seppur giovanissima, ha conosciuto le ansie e le angosce che prova un re in momenti drammatici ma non è escluso che, oggi, guardi a suo padre con invidia: fortunato lui che ha affrontato una guerra mondiale avendo Churchill come Primo Ministro, vuoi mettere con chi si trova a combattere contro il Coronavirus insieme a Boris Johnson? 

Coronavirus e Bojo sono uno di quei binomi al cui confronto ogni altra sciagura sembra una bazzecola.

Ci sarà un motivo se Giorgio VI è rimasto a Londra durante la guerra, sfidando i bombardamenti, mentre Elisabetta, seppur già isolata a Buckingham Palace, è evacuata a Windsor? Pare che, nei limiti del possibile, abbia cercato di mettere la maggior distanza possibile non tra lei ed il virus ma tra lei ed il biondo primo ministro che la Storia le ha imposto. 

Data la situazione politica, la notizia che Carlo è risultato positivo al Coronavirus deve esserle parso un nonnulla: quel povero figlio, si sa, ha una sfiga colossale e che contraesse il virus era quasi scontato.

Al primogenito di Elisabetta dice male da sempre: la natura non gli ha donato avvenenza e nemmeno quel qualcosa che poteva renderlo “un tipo”. 

Per quanto si voglia essere magnanimi, come lo guardi lo guardi, Carlo è bruttino e affatto regale, con quelle guance rubizze che mal si addicono ad un aristocratico. 

Buono deve essere buono e di certo rispettoso e sottomesso alla Ragion di Stato, se da giovane ha rinunciato alla donna che amava per sposare quella che era stata scelta per lui. Un matrimonio, come tutti sanno, disastroso, che ha indissolubilmente legato l’immagine di Carlo a quella dei Tampax: le appassionate righe dedicate alla sua Camilla, nelle quali dichiarava di invidiare l’assorbente interno dell’amata, non sono finite nei messaggi dei Baci Perugina ma sono rimaste memorabili. Ancora oggi c’è chi si stupisce di non scorgere un cordino bianco sbucare dal kilt del Principe.

Perennemente ad un passo dal trono, a 71 anni Carlo si ritrova malato e, probabilmente, pure orfano. Di padre. Perchè gira voce che il Principe Filippo, alla veneranda età di 98 anni, abbia reso l’anima al Creatore. 

Buckingham Palace non conferma, anche perchè, come si sa, a casa non c’è nessuno visto che Elisabetta è in campagna, nel castello di Windsor e Carlo a Balmoral, nell’altro castelletto di famiglia. 

Quindi non resta che attendere.

Pare, però, che alla notizia della morte, il Principe Carlo, tossendo, abbia esclamato:

I’m ready!” sono pronto.

“Per il funerale?” gli hanno risposto.

“Per la crown!” ha esclamato.

E quando gli hanno comunicato che Elisabetta era viva e vegeta, Carlo, tossendo, abbia avuto solo la forza di dire:

This is a real shit year!” è proprio un anno di mer… da schifo!

Nel mentre Elisabetta faceva il punto della situazione:

So, Harry and Meghan left, se ne sono andati ma tanto ‘ndo vanno, prima o poi torneranno da nonna; Carlo is sick ma quello ne ha sempre una; Filippo sta come sta, l’importante è che non possa più guidare la car, con tutti gli incidenti che ha fatto di recente. Il coronavirus passerà, tutto passa. Well, this is not un anno così brutto”. 

Subito dopo, però, è suonato il telefono, era Bojo ed Elisabetta, facendo no con il dito a chi ha risposto, “digli che non ci sono”, ha alzato lo sguardo al cielo, giunto le mani, chiuso gli occhi e pregato che il Signore la proteggesse. Ma non dal coronavirus.

3 Risposte

  1. Avatar
    Antonio

    Buon giorno Valentina
    Ieri con un amico comune parlavo della mia nostalgia per Londra, mi ha consigliato di leggere i suoi articoli, che non conoscevo.
    Questa mattina ho letto il primo: 2020, l’anno orribile della Royal Family. Mi è piaciuto moltissimo, mi sono divertito, ho riso di brutto! Mi piace come scrive, credo a getto, molto spontanea ed ironica.
    Ora leggerò tutti gli altri e seguirò quelli futuri.
    Complimenti, se è a Londra, un saluto anche alla meravigliosa città.
    Antonio

    Rispondi
    • Valentina
      Valentina

      Antonio, la ringrazio tanto e spero di riuscire ad intrattenerla ancora.
      Un saluto da me…e da Londra!
      Valentina

      Rispondi

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